binge drinking
26
maggio 2016

Binge drinking sempre più diffuso. Intervista a Eliana Sabatini

Il “binge drinking” è l’abbuffata di bevande alcoliche fuori pasto. Analizziamo il fenomeno con Eliana Sabatini

 

Fenomeno in crescita costante il “binge drinking” ha coinvolto, nel 2014, più di 3 milioni di persone, soprattutto adolescenti. Alcuni iniziano a bere già a 11 anni. Questo è quanto riportato nella “Relazione sugli interventi realizzati nel 2015 in materia di alcol e problemi correlati”, trasmessa dal Ministero della Salute al Parlamento. Approfondiamo il tema con Eliana Sabatini, la counselor che inventato Ci-boh?!®, il percorso utile per chi ha problemi legati all’alimentazione e al cibo.

Perché si sente l’esigenza di bere alcol?

Eliana Sabatini: La maggior parte delle persone beve per allentare i freni inibitori, per “lasciarsi andare”; la domanda interessante è: perché così tante persone non ci riescono in nessun altro modo? Certo lo stile di vita che viene proposto/richiesto dalla società nella quale viviamo ci impone di avere su molti aspetti della nostra vita un grande controllo, rendendolo in questo modo un automatismo che per essere “messo in pausa” necessita spesso di un aiuto esterno: l’alcool appunto. L’aspetto trasgressivo, che era molto forte rispetto al bere alcolici fino a non tanto tempo fa, diventa sempre meno determinante e in realtà oggi la vera trasgressione è rimanere sobri.

L’abbuffata, di alcol, cibo o altre sostanze riguarda tutti o ci sono soggetti più sensibili e quindi più esposti?

Eliana Sabatini: Tanto più una persona segue regole o schemi rigidi, per scelta o per necessità di adattamento alle circostanze, tanta più fatica farà a lasciare quelle regole anche solo temporaneamente. Ritengo che questi siano i soggetti più “a rischio”, perché fuori dal loro schema si sentono esposti e vulnerabili e possono pensare che l’alcool sia una soluzione facile. Non bisogna dimenticare, inoltre, che anche la ribellione alle regole può rientrare in uno schema rigido, tanto quanto il sistema al quale ci si ribella.

Come cercare di liberarsi da una dipendenza da alcol?

Eliana Sabatini: La mossa vincente per liberarsi da una qualsiasi dipendenza, quindi anche quella da alcool, è individuare quale necessità, quale bisogno ha fatto diventare quella cosa (alcool, ma anche cioccolata, o pizza …) indispensabile per noi. All’inizio infatti abbiamo cominciato in risposta a un’emozione, eravamo tristi per un avvenimento … o arrabbiati con qualcuno … o magari felici, e abbiamo inconsciamente abbinato quella cosa a quell’emozione. È proprio da lì che dobbiamo partire se vogliamo liberarci da una dipendenza, agire solo sulle caratteristiche fisiche e chimiche difficilmente è una soluzione duratura nel tempo. Naturalmente le dipendenze “importanti”, siano esse da alcool o altro, non vanno né sottovalutate né affrontate da soli, l’aiuto di professionisti competenti è indispensabile.

Info e approfondimenti

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Da angelo simone
Categoria: Notizie