brindisi
31
dicembre 2016

Il potere di un brindisi

Il 2016 è ormai alla fine, si avvicina il brindisi più atteso e spumeggiante: quello al nuovo anno!

Il brindisi è il momento culminante della festa, il momento in cui si guarda al futuro con ottimismo e ci si augura il meglio.

Così come a Capodanno, molte sono le occasioni per brindare: matrimoni, nascite, lauree, stipule di contratti, nuovi amori – amicizie – lavori … ma anche nuove case o nuove auto; brindiamo quando un nuovo ciclo si apre, quando le opportunità ci sembrano ancora tutte possibili e noi solennizziamo questo momento augurandoci che tutto vada per il meglio e che questo nuovo ciclo sia vantaggioso per noi (questo è appunto il significato dell’esclamazione “prosit”: che giovi, che porti bene).

Non si brinda per celebrare quello che è già avvenuto, anche quando è stato fondamentale e/o magnifico, si brinda come buon auspicio per ciò che sta per iniziare, o che è appena iniziato.

Da sempre per i brindisi si sceglie una bevanda alcolica; può essere semplice vino o pregiato champagne, ma non si brinda con altro e anzi si dice che brindare con l’acqua porti sfortuna. Perché?

Perché colleghiamo la fortuna e il successo all’alcool?

L’alcool ci permette di accedere a comportamenti che usualmente non mettiamo in pratica: le persone timide diventano più socievoli, le persone rigorose diventano più flessibili e quelle serie e cupe ritrovano il sorriso … la “fortuna” è proprio questa!

Se ci diamo la possibilità di sperimentare comportamenti e punti di vista che di solito trascuriamo, o che addirittura giudichiamo come sbagliati, i nostri orizzonti si allargano e noi ci troviamo nella condizione di cogliere delle opportunità che altrimenti non noteremmo neppure.

Dobbiamo quindi ubriacarci per poter trarre il maggior vantaggio possibile da una situazione? Naturalmente no! Ma possiamo provare a chiederci cosa farebbe una persona molto diversa da noi per trarre vantaggio dalla situazione che ci sta davanti, se riusciamo a vincere l’impulso di scartare a priori le ipotesi che in questo modo ci si prospettano, se riusciamo a prendere in considerazione l’idea di utilizzare anche solo “poche gocce” di queste ipotesi … ecco che lo scenario che si apre davanti a noi si amplia, si colora, si arricchisce di mille nuove possibilità.

Quindi brindiamo al nuovo anno o a qualunque altro nuovo ciclo inizi per noi, facciamolo con qualsiasi bevanda preferiamo … ma con la consapevolezza che a “portare fortuna” non è il vino spumeggiante ma la nostra capacità di rinnovarci, di arricchirci con nuove idee … e l’anno nuovo sarà senz’altro interessante!

 

 

 

 

 

Da Eliana Sabatini
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