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22
marzo 2017

Diete di primavera

Questo è il tempo in cui l’aria si fa dolce, i colori brillanti e i profumi intensi; la bella stagione è arrivata e con lei la voglia di alleggerirsi di tutte le scorie e i pesi dell’inverno.

Chi prima e chi dopo, chi con impegno e decisione e chi con noncuranza e disinvoltura, quasi tutti in questo periodo dell’anno sentono la necessità e/o il desiderio di iniziare una dieta; sia per perdere qualche chilo accumulato durante l’inverno, sia per disintossicarsi un po’, sia per riequilibrare qualche valore alterato nelle analisi. Moltissime persone, insomma, ritengono di avere un buon motivo per fare questa scelta.

Naturalmente, in risposta a questi moti di interesse da parte del vasto pubblico, numerosissime sono le proposte di diete di primavera, più o meno impegnative, che fioriscono insieme alle margherite.

Dalle più estreme che propongono il digiuno totale, le prescrizioni vanno via via ammorbidendosi ed arricchendosi, passando per regimi alimentari che prevedono solo frutta, o solo verdura, o i digiuni intermittenti, o che escludono i carboidrati … e talmente tante altre che è praticamente impossibile elencarle tutte. Quale dieta sarà la più adatta per noi?

Innanzitutto è bene sottolineare che se gli adulti in buona salute possono spaziare fra molte proposte con una certa disinvoltura, consultando comunque uno specialista in caso di diete “estreme”, le persone che già partono con problemi o le categorie quali bambini, adolescenti e anziani è bene che si facciano sempre seguire, nei loro progetti alimentari, da un medico o da un professionista del settore.

Per tutti gli altri c’è un aspetto da tenere sempre presente: la bacchetta magica non ce l’ha nessuno! Nessun prodotto miracoloso scioglie i grassi o fa perdere chili solo con 10 gocce ai pasti!

L’esperienza di moltissime persone ci insegna che quello che velocemente se ne va, poi altrettanto velocemente ritorna. Questo vuol forse dire che dobbiamo rinunciare? Assolutamente no!

Quando scegliamo una dieta dobbiamo sempre tenere presente da quale tipo di alimentazione partiamo: se nella nostra alimentazione abituale l’unico vegetale presente è costituito dalle patate fritte, non è verosimile diventare vegetariani in un baleno solo perché una cara amica ci ha convinto parlandoci del rispetto della vita degli animali; se consumiamo regolarmente dolci, a colazione e in spuntini vari, non riusciremo a seguire una dieta che esclude i carboidrati e che promette risultati fantastici! È vero che il rispetto per gli animali è un valore importante e che se eliminiamo i carboidrati il peso calerà, ma se il passaggio è troppo repentino, se il salto tra quello che mangiamo oggi e quello che la dieta propone è troppo grande, non riusciremo a seguirla per un tempo sufficiente, ci sentiremo frustrati per non aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati … e ci consoleremo col cibo!

Il nostro modo di alimentarci, la scelta di un cibo piuttosto che un altro, sono il frutto di un percorso che ci ha portato a trovare un equilibrio tra molti fattori: emotivi, sociali, culturali, ma anche concreti e pratici. Se, ad esempio, facciamo colazione con latte e biscotti perché era la colazione che facevamo da bambini e questo ci fa sentire accuditi e coccolati, dandoci la spinta giusta per iniziare la giornata, sostituire quel latte e quei biscotti non sarà possibile semplicemente perché la dieta che abbiamo deciso di seguire non prevede latticini, o carboidrati, o entrambi. Sarà necessario occuparsi prima di quel bisogno emotivo e poi potremo sostituire la nostra colazione con qualcos’altro.

Certo questo sarà un percorso un po’ più lungo, forse sarà anche un po’ più impegnativo, magari non ci permetterà di avere la forma desiderata prima dell’estate … ma i risultati raggiunti ci saranno ancora a Natale e ancor di più l’estate prossima e noi non saremo né frustrati, né furiosi lungo il percorso!

Così come per tanti altri aspetti della vita, prima di fare dei cambiamenti nella nostra alimentazione è importante chiederci cosa ci ha portato a mangiare quello che mangiamo.

Prima di tutto dobbiamo scoprire qualcosa in più su di noi e questo momento è senz’altro quello giusto per iniziare a farlo.

Da Eliana Sabatini
Categoria: Blog