halloween
31
ottobre 2016

Halloween. Dolcetto e scherzetto

Zucche con luci tremolanti, ragni posticci sparsi in giro, cappelli da strega, sangue finto che cola da canini da Dracula … è Halloween!

Questo momento dell’anno è celebrato in moltissime parti del mondo e in moltissime culture, i riti e le tradizioni che si tramandano per questa notte speciale sono antichi e ben radicati e hanno un comune denominatore: il cibo!

Si celebra la morte, l’ombra, l’aldilà e più in generale tutto ciò che è misterioso e ignoto … e per ingraziarcelo allestiamo banchetti in cui parte del cibo è “offerto” ai defunti o agli spiriti che vengono a farci visita con lo scopo di terrorizzarci. Per esorcizzare la paura (del buio, dell’ignoto, della morte) i preferiti sono i dolci: ogni località ha infatti i suoi dolci tipici: dalle “ossa dei morti” a tutti i dolci a base di zucca.

È tradizione che siano i bambini a travestirsi da “mostri” per andare di porta in porta per il classico “Dolcetto o scherzetto?” a ricordarci che dobbiamo fare un’offerta a questi “mostri”, dobbiamo compiacerli almeno questa notte se non vogliamo che ci facciano degli “scherzetti”. Chi meglio dei bambini, che ancora sono capaci di esplorare entrambi gli aspetti luce/buio – noto/ignoto senza tutte le sovrastrutture mentali degli adulti, può ricordarci in modo allegro e scanzonato che anche quello che ci spaventa deve far parte della nostra vita?

E quale cibo meglio dei dolci, così cari proprio ai bambini (di tutte le età anagrafiche), può essere offerto come viatico per questo piccolo grande viaggio nel mondo dei mostri? Tutti i teschi di cioccolata, le caramelle a forma di fantasma e le crostate con i ragni e i pipistrelli servono proprio a questo: a rassicurare le nostre paure quel tanto che basta a permetterci di osare un’esplorazione nel loro mondo, dove il buio, l’ignoto e l’incertezza sono dati proprio dal fatto che non ci permettiamo mai di fare una capatina da quelle parti.

Quindi accogliamo i piccoli e grandi mostri che vengono a bussare alla nostra porta, approfittiamo di questa occasione per frequentare almeno un po’ i nostri “mostri” … o ancora meglio vestiamo direttamente i loro panni. Se abbiamo con noi i nostri dolcetti potremo azzardare questa esperienza con un po’ più di tranquillità!

Da Eliana Sabatini
Categoria: Blog