pausa pranzo
26
aprile 2017

Pausa pranzo. Un modo per conoscere meglio noi stessi

La pausa pranzo è diventato un fenomeno molto comune. Ogni giorno un gran numero di persone, chi per lavoro e chi per studio, pranza fuori casa. Il tempo per il pasto è scarso e i fortunati che riescono a rientrare per mangiare fra le mura domestiche sono davvero pochi.

Si è quindi sviluppato un vasto mercato che soddisfa questa necessità, si sono moltiplicate le mense e i self-service e moltissimi bar sono attrezzati con insalate e piatti pronti, oltre a una sempre maggiore varietà di panini e tramezzini.

Quello che si può osservare in uno di questi locali all’ora di pranzo, è una fantastica rappresentazione delle differenze che distinguono una persona dall’altra. Infatti se un gruppo di colleghi arriva nello stesso locale avendo lo stesso tempo per consumare, possiamo comunque osservare un’ampia varietà di ordinazioni: chi prende un primo, chi un trancio di pizza, chi un’insalata, chi un panino col salume, chi opta per la variante vegetariana o vegana, chi aggiunge una macedonia o un dolce o chi mangia solo quello, chi consuma velocemente e chi più lentamente, chi beve acqua, chi una bibita, chi birra e chi vino … e tutto questo con le stesse cose tra le quali scegliere e lo stesso tempo a disposizione!

L’essere umano si esprime anche mangiando; esprime se stesso, le sue priorità e i suoi bisogni e lo fa in maniera istintiva, anche quando potrebbe sembrare che le scelte siano scarse e in qualche modo obbligate. Ecco quindi che una persona che dà molta importanza all’aspetto salutista trova il modo di consumare un’insalata piuttosto che un panino col salume, un’altra che invece usa il cibo per compensare lo stress o le frustrazioni opta per qualcosa che soddisfi soprattutto questo bisogno … e magari prende anche un dolce; qualcuno preferisce adeguarsi e prendere “quello che prendono gli altri”, qualcun altro al contrario sceglie “casualmente” una cosa completamente diversa che lo distingua da tutti. Gli esempi sono moltissimi e potrebbero continuare all’infinito.

Anche in questa situazione insomma abbiamo la possibilità di osservare ed osservaci, per conoscere meglio sia gli altri che noi stessi; possiamo riflettere sulle nostre scelte alimentari cercando di cogliere i molti motivi che ci portano a compierle. Questo ci permette di individuare gli elementi che contribuiscono ad equilibrare il nostro mondo interiore e, una volta individuati, possiamo più facilmente intervenire per apportare delle modifiche, se lo riteniamo utile o necessario.

È un modo utile, e anche divertente, per “condire” la prossima pausa pranzo!

Da Eliana Sabatini
Categoria: Blog