mangiare
13
luglio 2016

Quando mangiare è impossibile

Non sempre mangiare è piacevole, a volte è qualcosa che detestiamo e che vorremmo allontanare; molte persone, fra gli adulti ma anche fra i ragazzi, hanno sperimentato almeno una volta questa repulsione. Le motivazioni possono essere tante, legate a un particolare contesto o a un brutto periodo della vita, ma hanno tutte un denominatore comune: l’impossibilità di ingurgitare alcunché!

Capita anche a persone che solitamente mangiano con piacere e magari anche abbondantemente … ma quando scatta quel meccanismo non c’è niente che ci invogli e il momento dei pasti diventa un tormento. Chiunque l’abbia provato sa che questo non ha niente a che vedere con la decisione di mettersi a dieta, non si tratta di mangiare meno con un obiettivo di qualsiasi natura, è una profonda repulsione per il cibo.

Perché ci capita questo? Indipendentemente da quali cibi mangiamo o preferiamo, tutti hanno una cosa in comune: sono elementi esterni al nostro organismo che, dopo essere entrati dentro di noi ed aver subito varie lavorazioni, diventano … NOI! Diventano le nostre cellule e il nostro sangue e perdono completamente la loro identità. Quando stiamo affrontando un periodo difficile, può capitare che la sola idea di accogliere così totalmente qualcosa di esterno ed estraneo al nostro corpo sia semplicemente troppo. Quando stiamo già elaborando aspetti pesanti e difficili della nostra vita, ci può succedere di aver bisogno di mantenere tutta l’attenzione su di noi, di aver bisogno di riconoscere ogni più piccolo dettaglio … e allora il cibo diventa troppo sconosciuto per poterlo accettare ed integrare, deve rimanere fuori da noi.

Riconoscere questa esigenza può aiutarci ad accettare un momento difficile … e a riprendere le nostre abitudini alimentari in un tempo più breve.

Da Eliana Sabatini
Categoria: Blog