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14
settembre 2016

Mangiare senza consumare. Salutare per noi, utile per la Terra.

L’8 agosto 2016 è stato il giorno dell’Overshoot Day, Il giorno che ha segnato l’esiaurimento delle risorse disponibili della Terra per l’anno in corso. La produzione di alimenti è uno dei fattori che lo determina.

È sempre più attuale il dibattito sulla sostenibilità dell’agricoltura o dell’allevamento intensivi: sugli immensi quantitativi di acqua ad essi necessari, le estensioni di terreni per i pascoli e le emissioni di gas serra. Molti sono gli studi al riguardo, alcuni più catastrofici di altri, ma anche i più ottimisti dichiarano che a questo ritmo la terra presto non riuscirà più a sostenerci tutti.

È sotto accusa sia la quantità che il tipo di cibo che viene consumato nei paesi industrializzati: troppa carne, per produrre la quale si continuano a disboscare sempre più foreste da convertire a pascolo – agricoltura sempre più intensiva, per poter avere grandi quantità di qualsiasi tipo di cereali, vegetali e frutta, in qualunque parte del mondo e in qualsiasi stagione. I dati, comunque vengano letti, sono chiari: la Terra non reggerà ancora a lungo!

Il cibo ci lega strettamente al nostro pianeta, non possiamo fare a meno di nutrirci ed è quindi perlomeno miope sfruttare in maniera così intensiva tutte le risorse, senza lasciare il tempo e le condizioni necessarie perché il ciclo della vita si rinnovi e possa continuare. Inoltre il cibo che consumiamo abitualmente è molto lavorato, addizionato di numerosi composti chimici per garantirne la conservazione, ma anche un migliore aspetto … perché soprattutto noi occidentali mangiamo molto con gli occhi.

Il risultato è un cibo che si discosta molto dalla sua origine … e i nostri sensi si sono sempre più abituati a questi nuovi alimenti elaborati e trattati con altri composti che, nel migliore dei casi, non saranno nocivi … ma che non sono CIBO!

Il cibo parla ai nostri aspetti più istintivi, per il nostro corpo e la sua fisiologia non è cambiato molto da quando abitavamo nelle caverne! Se ci ascoltiamo con attenzione sentiremo che le richieste di nutrimento sono semplici e moderate … mentre quotidianamente ci sottoponiamo a dei veri e propri tour de force per riuscire a smaltire tutto quello che ingurgitiamo … come se il prossimo pasto fosse in un incerto e lontano futuro.

Se ritroviamo il piacere di nutrirci e non di consumare cibo, faremo un favore alla nostra salute e al nostro pianeta!

Da Eliana Sabatini
Categoria: Blog